Una dichiarazione d’amore, corpo e libertà

Questa è la torta che ho fatto per il compleanno della mia insegnante di danza.. Monica. Mentre la preparavo, scioglievo il cioccolato piano, con rispetto e ho capito che non stavo solo cucinando un dolce.. Stavo raccontando lei.

È una torta come lei. Dal cuore morbido, che resta umido anche quando fuori sembra avere una corazza. Con una crosticina sottile, che protegge senza irrigidire. Semplice, senza fronzoli. Nutriente, saziante, che non promette leggerezza ma presenza.

È una torta che non sta in forma. E proprio per questo è liberissima. Si sbriciola, sì ma poi si ritrova, sotto un’altra forma. Accetta di rompersi, di cambiare consistenza, di non essere sempre uguale a sé stessa. Non chiede di essere tagliata in fette perfette: la puoi mangiare con le mani, senza chiedere permesso.. ti sporca le dita e ti costringe a leccartele.

È una torta che vuole essere vissuta come il corpo quando danza, che magari cade, suda, trema e poi si rialza e che non chiede scusa per lo spazio che occupa. Non ha bisogno di una vetrina ma di una tavola vissuta da compleanni veri, da relazioni che nutrono e da insegnanti che guidano sonza stringere..

Possiamo essere morbide e forti insieme.

Possiamo non stare in forma ed essere bellissime.

Possiamo sbriciolarci e restare intere.

Come questa tenerina, come Monica, come ognuna di noi, quando smettiamo di trattenerci.

Ti lascio la video ricetta sul mio canale YouTube.. provala e poi raccontami!

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Cocco bite size